Calcio balilla, non chiamatelo solo gioco!

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Ci sono giochi che non passano mai di moda, anzi, con il procedere del tempo riescono a conservare il fascino transitando attraverso varie generazioni arrivando finanche ad avere i crismi dell’attività sportiva a tutti gli effetti.

E’ il caso del calcio balilla, o se preferite il “biliardino”, gioco che ha calamitato l’attenzione di migliaia di giovani che da decenni si lanciano nella pratica di un irresistibile passatempo che simula la partita di calcio.

Il “biliardino” seduce i bambini anche nell’era digitale resistendo con vigore all’invasione dei giochi on-line e di altri strumenti che, di certo, non favoriscono la socializzazione. Il calcio balilla conserva decisamente le caratteristiche di un gioco finalizzato a coinvolgere più persone in contemporanea e appare davvero remota l’ipotesi di un tramonto poiché adulti e bambini difficilmente resistono al richiamo di un gioco nato negli anni trenta in Europa e successivamente diffuso negli Stati Uniti dai soldati americani rientrati dalla guerra.

Il nome italiano deriva dal nomignolo del giovane patriota genovese Giovan Battista Perasso, detto appunto “Balilla”. La pratica sportiva è disciplinata dalla Federazione Italiana (FICB) che raduna un centinaio di associazioni sportive dilettantistiche, affiliate agli enti di promozione sportiva.

I tesserati sono circa quattordicimila, tremila i giocatori che si contendono il ranking nazionale e partecipano in Italia e all’estero ai vari campionati internazionali. In Campania le associazioni affiliate sono una decina e nell’agro nocerino si annovera una compagine a Nocera Inferiore, militante in serie C, mentre Salerno gioca nella massima serie. Altre realtà insistono nell’agro vesuviano e nella provincia partenopea.

“E’ uno sport a tutti gli effetti – spiega Luciano Squitieri che figura nella categoria dei professionisti e difende i colori dello Striano calcio balilla e dell’ASD Napoli – richiede impegno ma riesce a regalare davvero tante emozioni portandoti in giro per l’Italia facendoti conoscere e apprezzare tanti appassionati che praticano questa disciplina sportiva”.

 


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