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	<title>e-mail &#8211; Welcome to Agrotimes</title>
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		<title>Email e virus: come riconoscere quelle pericolose</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi D'Antuono]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2019 08:10:39 +0000</pubDate>
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<p>Siamo abituati a ricevere decine e decine di mail ogni giorno e puntualmente capita quella per cui siamo dubbiosi sul fatto che possa essere <strong>un virus</strong>.La prima cosa da fare per capire <strong>se un’email è un virus,</strong> è controllare attentamente il <strong>mittente</strong>, se è sconosciuto e il suo indirizzo ti sembra stranonon esitare a cercarlo in rete, nella maggior parte dei casi la posta elettronica inattesa proveniente da istituti di credito e/o portali online è da considerarsi un <strong>tentativo di</strong> <strong>phishing</strong> (acquisire le credenziali d’accesso a servizi strettamente privati).</p>
<p>Se il mittente non desta sospetto, diamo un’occhiata al <strong>testo dell’email</strong>, la maggior parte delle email contenenti virus o, in generale, tentativi di attacchi informatici, vengono originariamente diffuse in lingua inglese, per poi essere tradotte in modo approssimativo, questi messaggi di posta si presentano spesso in <strong>italiano scorretto</strong><strong>, </strong>contenente<strong> evidenti errori logici e grammaticali. In tal caso consiglio di cestinarli immediatamente.</strong></p>
<p>Da guardare è anche il <strong>tema </strong><strong>del messaggio</strong>, in alcuni casi, ciò è sufficiente per capire immediatamente se l’email in questione contenga o meno un virus. Sono sicuramente da cancellare: <strong>e</strong><strong>mail da istituti di credito </strong>che parlano di un conto bloccato, una somma di denaro da riscuotere o della necessità di effettuare l’accesso al proprio portale di home banking, pena la perdita dell’account e del denaro depositato;<strong>e</strong><strong>mail non richieste di reimpostazione password; e</strong><strong>mail di richiesta documentazione,</strong> a meno che non si abbia intenzionalmente avviato un iter che richieda l’invio di documenti tramite posta elettronica;<strong> e</strong><strong>mail di presunti accrediti per eredità o vincite</strong>. In tutti questi casi non cliccare su nessun link e cestinare immediatamente.</p>
<p>Altro importantissimo segnale per riconoscere un’email infettante è la <strong>presenza di particolari allegati, </strong>come file <strong>.exe</strong>, <strong>.dmg</strong>, .<strong>java</strong>, .<strong>js, .scr/.scr.exe, rar.exe </strong>o <strong>.vba</strong>, che sono <strong>file eseguibili </strong>per <strong>Windows e quindi potenzialmente pericolosi.</strong>In questi casi <strong>non scaricare l’allegato</strong>, tanto meno aprirlo.In linea di massima per proteggersi da un virus via email basta un po’ di buon senso e un buon antiviruscostantemente aggiornato, e per un livello di sicurezza ancora maggioreanche un <strong>anti-malware</strong>come Malwarebytes<strong>, </strong>una soluzione gratuita, con funzionalità aggiuntive a pagamento.     <strong>Giuseppe Barbella</strong></p>
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