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	<title>Enzo Cristiano &#8211; Welcome to Agrotimes</title>
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	<description>Il tuo territorio a portata di click</description>
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		<title>COVID- 19 FASE 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enzo Cristiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 11:04:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La lotta al Coronavirus sta per entrare nella fase 2.  Per stabilire quali aziende devono o meno riaprire, si è innanzitutto valutato il cosiddetto ‘rischio integrato‘ per i lavoratori. Cerchiamo quindi di capire in cosa consiste questo parametro e quali categorie di lavoratori sono considerate più o meno a rischio in caso di riapertura. Coronavirus [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3159" aria-describedby="caption-attachment-3159" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-3159" src="https://www.agrotimes.it/wp-content/uploads/2020/04/bigstock-Collage-of-Flu-COVID-virus-358776224-900x580-1-300x193.jpg" alt="COVID FASE 2" width="300" height="193" srcset="https://www.agrotimes.it/wp-content/uploads/2020/04/bigstock-Collage-of-Flu-COVID-virus-358776224-900x580-1-300x193.jpg 300w, https://www.agrotimes.it/wp-content/uploads/2020/04/bigstock-Collage-of-Flu-COVID-virus-358776224-900x580-1-768x495.jpg 768w, https://www.agrotimes.it/wp-content/uploads/2020/04/bigstock-Collage-of-Flu-COVID-virus-358776224-900x580-1-696x449.jpg 696w, https://www.agrotimes.it/wp-content/uploads/2020/04/bigstock-Collage-of-Flu-COVID-virus-358776224-900x580-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-3159" class="wp-caption-text">COVID-19</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify"><strong>La lotta al Coronavirus sta per entrare nella fase 2.  Per stabilire quali aziende devono o meno riaprire, si è innanzitutto valutato il cosiddetto ‘rischio integrato‘ per i lavoratori. Cerchiamo quindi di capire in cosa consiste questo parametro e quali categorie di lavoratori sono considerate più o meno a rischio in caso di riapertura.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify"><strong><span class="tdtexthighlightmarkerblue">Coronavirus fase 2: si valuta il rischio</span></strong></h2>
<p style="text-align: justify">Il rischio integrato è un indice che, tenendo conto di diversi fattori riguardanti il modo in cui i lavoratori devono svolgere il loro lavoro, quantifica la possibile <strong>esposizione al coronavirus</strong>. La lista dei <strong>97 settori produttivi </strong>interessati da questo studio, compilata dall’<strong>INAIL</strong> in base ai codici <strong>Ateco</strong> e validata dal <strong>Comitato tecnico Scientifico</strong>, è stata quindi in tre fasce di rischio: <strong>basso rischio </strong>(<strong>verde</strong>), <strong>medio rischio</strong> (<strong>giallo</strong>) e <strong>alto rischio</strong> (<strong>rosso</strong>).</p>
<h3 style="text-align: justify"><span class="tdtexthighlightmarkergreen">Basso rischio</span></h3>
<p style="text-align: justify">Ben <strong>49</strong> attività su 97 sono state valutate come a basso rischio integrato. Tra queste troviamo: la <strong>pesca,</strong> l’<strong>agricoltura</strong>, le attività <strong>minerarie</strong>, le imprese <strong>edili</strong> e tutta l’industria manifatturiera, che comprende anche quella <strong>alimentare, chimica, tessile, metallurgica, del legno, della pelle</strong> e <strong>della carta.</strong> Incluse anche la <strong>fabbrizione di computer, auto </strong>e <strong>arredi</strong>, così come l’<strong>editoria, </strong>l’<strong>industria cinematografica, </strong>le agenzie <strong>immobiliari </strong>e di <strong>viaggio</strong> e le <strong>biblioteche</strong>. Data questa valutazione di basso rischio, queste attività potrebbero essere tra le prime a riaprire.</p>
<h3 style="text-align: justify"><span class="tdtexthighlightmarkeryellow">Rischio medio</span></h3>
<p style="text-align: justify">Passando alle attività a medio rischio troviamo quasi tutti i settori <strong>commerciali</strong>, come la <strong>ristorazione</strong>, le <strong>attività sportive</strong> (<strong>palestre</strong>), i luoghi di <strong>istruzioni </strong>(<strong>scuole, università</strong>), i <strong>trasporti </strong>(<strong>bus, treni, navi</strong>). Anche tutti i lavoratori impegnati nella manutenzione di <strong>reti fognarie</strong>, nell’<strong>assistenza sociale residenziale,</strong> nei <strong>servizi alla persona e alla casa</strong> <strong>(bandanti, collaboratori</strong> <strong>domestici</strong>) e nel <strong>gioco d’azzardo</strong> rientrano in questa categoria.</p>
<h3 style="text-align: justify"><span class="tdtexthighlightmarkerred">Rischio alto</span></h3>
<p style="text-align: justify">A più alto rischio sono invece il <strong>trasporto aereo </strong>e l’<strong>assistenza sociale </strong>e <strong>sanitaria non residenziale. </strong>Queste attività, per quanto non siano state sospese neanche durante la ‘fase 1’, sono comunque state riconosciute come ad alto rischio e quindi da riguardare in maniera particolare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.agrotimes.it/wp-content/uploads/2020/04/tabella-classe-di-rischio.pdf">tabella classe di rischio</a></p>
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		<title>PROCEDURE DI SICUREZZA LAVORO  COVID-19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enzo Cristiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PROCEDURE DI SICUREZZA LAVORO  COVID-19 In accordo con il Governo il 14 marzo i sindacati e le imprese hanno firmato un protocollo per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da nuovo corona virus e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro. Le imprese adottano il protocollo di regolamentazione all&#8217;interno dei propri [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>PROCEDURE DI SICUREZZA LAVORO  COVID-19</strong></h4>
<p style="text-align: left">In accordo con il Governo il 14 marzo i sindacati e le imprese hanno firmato un protocollo per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da nuovo corona virus e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro.</p>
<p style="text-align: left">Le imprese adottano il protocollo di regolamentazione all&#8217;interno dei propri luoghi di lavoro, oltre a quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dell’11 marzo 2020</p>
<p>Gli obblighi da rispettare per scongiurare un contagio del virus, sono consistenti in:</p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;obbligo di restare a casa con febbre oltre 37.5.</strong> In presenza di febbre (oltre i 37.5) o altri sintomi influenzali vi è l’obbligo di rimanere al proprio domicilio e di chiamare il proprio medico di famiglia e l&#8217;autorità sanitaria.</li>
<li><strong>L’accettazione di non poter entrare o permanere in azienda, e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo:</strong> sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc.</li>
<li><strong>L’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda.</strong> In particolare: mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene.</li>
</ul>
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