Chef stellato, Gennarino Esposito si racconta…

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“Crederci, perseverare e sognare!”. Lo chef Gennaro Esposito, doppia stella Michelin, è uno dei personaggi più rilevanti del panorama gastronomico internazionale nonché proprietario del rinomato ristorante “Torre Sarracino” di Vico Equense. Angri è diventata la sua città adottiva e da qualche anno è “ospite”, come lui ama definirsi, nella città dei Principi Doria.

“Diciamo che il lavoro non mi consente di vivere pienamente Angri, però, spesso accompagno le mie figlie a scuole e ho modo di girare una città dove si sta bene e credo abbia grosse potenzialità da sfruttare”. Esposito fa parte di quella schiera di chef che hanno rivoluzionato la professione contribuendo a renderla mediatica rispetto al passato portando fuori dalle cucine il lavoro di chef.

“La mia prima apparizione in televisione  fu con Pippo Baudo in un programma trasmesso su Rai Uno e ancora custodisco l’emozione di quel momento con il cuore che batteva a mille, poi con il passare del tempo sono arrivate altre ospitate e insieme ad altri colleghi abbiamo avuto l’onere e l’onore di esportare in tv il nostro lavoro che fino ad allora era confinato nelle cucine dei locali”. Esposito è uno degli chef più ricercato dalle televisioni nazionali, è stato ospite a Masterchef, giudice di Masterchef Junior ed è entrato nel cast della Prova del cuoco e già pronto per la prossima stagione televisiva. Le prime esperienza lavorative affondano le radici nella sua Vico con il primo impegno a nove anni in un laboratorio di pasticceria dove, probabilmente, ha capito la strada da percorrere.

“Finita la scuola passavo le vacanze estive a lavorare in pasticceria e lì ho coltivato la passione che nel corso degli anni si è sposata con la professione che amo”. Ha frequentato l’istituto alberghiero “De Gennaro” di Vico Equense e proprio nell’adolescenza ha conosciuto il suo collega conterraneo Antonino Cannavaciulo con cui è legato da una lunga amicizia. “Nella mia vita ho fatto scelto impopolari come quella di rinunciare ad un posto da insegnante nella scuola a venti anni con la famiglia che mi esortava ad accettare il classico posto fisso tanto agognato in quegli anni, invece, ho sempre cercato la strada meno facile perché sapevo cosa volevo fare e soprattutto avevo una forza interiore che mi ha motivato a lasciare locali in cui guadagnavo benissimo perché sento continuamente il bisogno di migliorarmi”.

La cucina è cambiata rispetto al passato ma Gennaro Esposito traccia la strada: “non bisogna mai adagiarsi perché si tratta di un lavoro in cui la creatività deve essere compagna di viaggio nel quotidiano, avevo l’ambizione di creare qualcosa di rilevante e solo attraverso il lavoro e la sperimentazione ho raggiunto il mio sogno. Ai giovani – spiega Esposito – dico di perseverare, di non arrendersi perché soprattutto nei primi anni bisogna fare grossi sacrifici e mettere in cantiere tante rinunce”.

Festa a Vico”, manifestazione eno-gastronomica che porta a Vico Equense i più importanti chef italiani e internazionali, è un’altra sfida vinta da “Gennarino”: “è un evento che richiama a Vico 450 chef provenienti da ogni parte e nel corso dell’ultima edizione abbiamo voluto fortemente dare importanza ai territori perché ciascuno portasse i prodotti tipici della sua zona”. L’agro nocerino sarnese da questo punto di vista rappresenta un luogo importante nella cucina di Esposito. “Ho un rapporto forte con l’agro perché qui ci sono prodotti (corbarino e cipollotto) che hanno caratteristiche particolari e un sapore unico, però, ho dovuto constatare, con grande rammarico, che i campi per le coltivazioni stanno scomparendo per dare spazio all’edilizia, l’auspicio è che l’agro recuperi le sue potenzialità!”.

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