Massimo Osanna alla Direzione dei Musei di Stato: “Onorato della scelta, esporterò il modello Pompei”

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Massimo Osanna soprintendente del Parco Archeologico di Pompei, Napoli, 25 Novembre 2019. ANSA/CESARE ABBATE

«Sono onorato della scelta del ministro Franceschini e soprattutto del riconoscimento per l’attività svolta in questi anni a Pompei. Non è mia intenzione abbandonare Pompei, continuerò a seguirla da un altro punto di vista per portare l’esperienza qui maturata anche ad altre realtà», questo il commento di Massimo Osanna, direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, alla notizia che dal 1° settembre 2020 assumerà l’incarico di direttore generale dei Musei, subentrando ad Antonio Lampis, giunto al termine del suo mandato per raggiunti limiti di età.
«Un impegno grande che ha alle spalle un importante lavoro di squadra. Nei mesi a venire proseguiranno regolarmente le attività in corso, saranno portati a termine gli interventi avviati e gli eventi in programma, fino all’arrivo del nuovo direttore» ha proseguito Osanna visibilmente entusiasta per la scelta del Ministro.
Osanna non abbandonerà Pompei ma continuerà a seguirla da un altro punto di vista.
In questi ultimi anni a Pompei si è fatto molto, dalla manutenzione programmata, al ruolo fondamentale della ricerca e delle tecniche del restauro nella tutela, dal confronto con i grandi musei internazionali alla comunicazione, sperimentando la contaminazione tra arte contemporanea e antico.
Nato a Venosa 57 anni fa, dal 2014 al 2016 Massimo Osanna ha ricoperto l’incarico di Soprintendente Speciale delle aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabia, prima di assumere dal 2016, in seguito alla riforma ministeriale, il ruolo di direttore generale del Parco Archeologico di Pompei.
Dal 2015, inoltre, è professore ordinario di Archeologia classica all’Università “Federico II” di Napoli e autore di numerosissime pubblicazioni.


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