Pregi e difetti del commercio elettronico

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Il fenomeno dell’e-commerce è molto ampio e importante, in crescita rapida e costante, ma la sua rilevanza non è tale da poter giustificare una vera “crisi” delle vendite nei negozi.

Se da una parte, infatti, i dati degli ultimi anni raccontano una tendenza in costante crescita, il dato assoluto (che dovrebbe in ogni caso confortare i titolari di negozi “fisici”) e che il peso dei 31,7 miliardi del traffico ecommerce sul totale delle vendite occupa solo il 5% del totale complessivo e, a guardare bene, questo 5% per oltre la metà è occupato dalla vendita di biglietti di treni e aerei, prenotazioni di hotel e servizi similari. Quindi lo spazio riservato ai prodotti è molto basso.
Quindi, se è innegabile che internet ha sicuramente cambiato il modo di comprare delle persone e di formare le loro decisioni, a tuttoggi gli acquisti avvengono ancora per lo più dei negozi.
La rivoluzione più importante – oggi – che il web e i social network hanno portato non è quindi lo spostamento degli acquisti sul canale digitale ma lo spostamento della decisione di acquisto su questo canale. Tra coloro che utilizzano internet (che sono la maggior parte degli italiani) il 97% dichiara di scegliere on line cosa acquistare, indipendentemente dal canale che utilizzerà per fare gli ordini (e che, a quanto pare, resta il negozio classico con tanto di contatto confidenziale e di fiducia con l’esercente).
Vediamo quali sono i pro e i contro di un e-commerce.

Il web è un mondo perfetto per stringere contatti con i clienti: le serrande non si abbassano mai e i clienti possono arrivare da luoghi diversi alla stessa velocità, nel tempo di un click.

Non ci sono i weekend, festivi e altri giorni di chiusura. Tutti questi vantaggi sono preclusi ad un negozio fisico, che deve seguire precisi orari di apertura e ha un indirizzo geografico ben definito.

Con l’e-commerce non è così: tutte le persone che accedono ad internet diventano potenziali clienti. Non hanno neanche più bisogno di un pc, oggi basta uno smartphone per comprare sul web.

Un altro vantaggio del commercio elettronico sono i risparmi: non è necessario affittare un locale o assumere il personale necessario per far andare avanti un negozio tradizionale.

Senza parlare di bollette e altre utenze, che un sito web non richiede. Insomma i costi per aprire un e-commerce sono più bassi rispetto a quelli di un negozio tradizionale.

Con l’e-commerce anche una piccola azienda, con un budget non troppo impegnativo, può iniziare a vendere online.

Questo discorso è particolarmente valido per chi vende prodotti di nicchia, che se in un punto vendita possono essere acquistati da pochi eletti, su Internet riescono a produrre fatturati, anche molto alti.

La fortuna del commercio elettronico deve molto alle nicchie: qui i commercianti di prodotti specifici hanno finalmente potuto trovare non solo una quantità di clienti maggiore, ma anche delle comunità di appassionati attiva inizialmente sui forum tematici, poi con i blog e i social network.

La rete inoltre permette di rintracciare il cliente in modo sempre più preciso: oggi sono tanti gli strumenti di analisi che permettono di raggiungere il target, creando dei messaggi promozionali efficaci.

Questi sono i vantaggi più evidenti, tuttavia l’altra faccia della medaglia sono gli svantaggi dell’e-commerce per chi vende e chi acquista.

Il commercio elettronico, pur possedendo numerosi pro, ha anche qualche contro: innanzitutto, manca l’interazione fisica con l’interlocutore.

In un negozio tradizionale, venditore e cliente possono parlare e comunicare anche con il linguaggio non verbale, scambiandosi segnali fisici, stabilendo un rapporto di fiducia reciproca.

Trasmettere affidabilità attraverso l’interfaccia di un e-commerce non è così immediato. Negli ultimi anni, però, le persone si sono abituate a comprare online, superando la diffidenza che aveva caratterizzato il periodo iniziale dell’e-commerce.

I commercianti online devono trasmettere fiducia e conquistare il cliente: esistono diversi modi per raggiungere questo obiettivo, per esempio, realizzare un servizio di customer care attento ad ogni esigenza.

Un’altra insidia del commercio elettronico sono i pagamenti online che generano ancora qualche sospetto, in particolare nei rivenditori vecchio stampo che veneravano il ticchettio della cassa e preferivano il contante al bancomat.

Tuttavia, oggi i sistemi di sicurezza sono sempre più precisi e garantiscono che i pagamenti vadano a buon fine. Certo non mancano le truffe, ma sono un fenomeno sempre più circoscritto.

In Internet non puoi toccare e annusare un prodotto prima di decidere di acquistarlo: questi gesti influenzano le decisioni di acquisto nei negozi tradizionali.

Puoi però concentrarti sulla realizzazione di schede prodotto dettagliate corredate da foto.

L’e-commerce si pone l’obiettivo di migliorare la vita dell’uomo rendendola più comoda, facile e veloce: agevolmente dal divano di casa o dalla poltrona di un ufficio, ci si avvale di un sito e-commerce (i più famosi sono eBay, Amazon, Group-on) per acquistare e/o vendere prodotti online comunicando semplicemente il numero della nostra carta di credito o prepagata (PayPal è il più famoso).

L’e-commerce nasce negli anni novanta e, complici la rapida evoluzione del web e l’uso della rete da parte di un numero sempre maggiore di utenti, in pochi anni si è sviluppato, divenendo una vera e propria industria nell’industria.
In Italia l’e-commerce aumenta ogni anno, ma abbiamo una percentuale minima di vendite rispetto ad altri paesi europei come Germania, Regno Unito, Belgio e Francia.
C’è però un fenomeno in ascesa, da non sottovalutare: il social commerce I social network stanno diventando lo strumento principale nelle mani degli utenti: significa che tra qualche anno l’e-commerce potrebbe trasformarsi in social commerce…
Il Social Commerce è l’evoluzione in senso web 2.0 dell’e-commerce,  fondato sulla condivisione (amici, gruppi, commenti, discussioni) che convoglia nell’attività di shopping on-line, con suggerimenti, proposte di nuovi prodotti, promozione di prodotti di maggior interesse globale ecc…
La promozione di un prodotto attraverso il social commerce permette di accrescere la propria visibilità, diventando più credibile e desiderabile.
Grandi aziende di e-commerce come eBay già da anni stanno sviluppando dei sistemi che consentano ai membri della propria comunità di dialogare reciprocamente. eBay stessa, acquistando nel 2005 il sistema di telefonia via internet Skype, ed inglobandolo all’interno della propria piattaforma, ha dimostrato della notevole importanza della dimensione sociale all’interno della propria comunità di utenti.

Francesco Rossi


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